Personaggi

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Il suo nome di nascita è Newton Edward Daniels ed è uno dei più famosi prestigiatori inglesi degli anni '80 che per oltre 20 anni ha presenziato in molte televisioni inglesi con la moglie e assistente Debbie McGee. Tra le numerosissime apparizioni in tv, trasmissioni e speciali televisivi, è da ricordare la sua personale serie televisiva "The Paul Daniels Magic Show" trasmessa dal canale inglese BBC.
Durante la sua carriera ha vinto diversi premi di magia, tra i quali il premio di mago dell'anno della "Hollywood's Academy of Magical Arts" (accademia delle arti magiche di Hollywood), e ha pubblicato alcuni libri di illusionismo per lo più rivolti al grande pubblico.

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Di nascita danese, Harry August Jansen (il suo vero nome) si trasferì giovanissimo negli Stati Uniti dove divenne uno dei maghi da palcoscenico di maggior successo. Iniziò ad occupasi di magia costruendo grandi illusioni e si decise ad intraprendere la carriera di mago dopo aver conosciuto ed essere stato incoraggiato da Horace Goldin. Intorno al 1922 entrò a far parte della compagnia del grande Howard Thurston che gli diede il nome "Dante" e lo designò ufficialmente come suo successore. Girò per l'America e poi anche in Europa con un proprio spettacolo (che attingeva fortemente alla magia di Thurston) riscuotendo sempre grandissimo successo.
Grande artista del palcoscenico, Dante univa i classici numeri di manipolazione di quel periodo (la moltiplicazione delle palle da biliardo, anelli cinesi, carte e fazzoletti) a incredibili illusioni di cui custodiva gelosamente il segreto. È per questo che, sono pochi i filmati che ci rimangono dei suoi spettacoli che non desiderava venissero ripresi. Della sua popolarità si occuparono molto anche i giornali dell'epoca che a volte riportarono i segreti che si nascondevano dietro le sue illusioni ma, da brillante artista quale era, Dante rispondeva ogni volta eseguendo i suoi numeri con piccoli stratagemmi abilmente pensati per convincere pienamente il pubblico che i metodi da lui usati non potevano assolutamente essere gli stessi descritti nelle pubblicazioni dei giorni precedenti (nonostante si trattasse esattamente di quelli).
Un esempio del suo estro è rappresentato dalla sua creazione del numero "Behind the Scenes With a Magician" ("Dietro le quinte col mago", copiatissimo fino ad oggi in molteplici differenti versioni), in cui il prestigiatore esegue una serie di giochi magici dando le spalle al pubblico che può vedere divertito i segreti da lui usati come se assistesse allo spettacolo da dietro le quinte, ma che alla fine rimane comunque meravigliato da una serie di sorprese inattese ed inspiegabili.
Per eseguire il numero, Dante offriva le spalle alla vera platea rivolgendosi ad una finta platea ricca di spettatori dipinta sul sipario e al termine dell'illusione, delle mani vere uscivano da apposite fessure del sipario per applaudire.
Dante è stato anche ospitato spesso dalle radio ed è apparso in alcuni film tra i quali nel 1942 "A Haunting We Will Go" (Sim Sala Bin) con Oliver Hardy e Stan Laurel, dove si può ammirare parte della sua magia.

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Conosciuto anche come "il mago mormone" per via della religione a cui apparteneva, Dante il Grande (nome d'arte di Oscar Eliason) fu un mago americano di grande successo anche se ebbe una carriera relativamente breve. Intorno ai 24 anni cominciò a girare col suo spettacolo negli Stati Uniti, a Cuba e in Australia, ma rimase ucciso a soli 30 anni in un incidente di caccia mentre era in turné in Australia. Dopo la sua morte il fratello Franklin rilevò il suo spettacolo e sempre col nome Dante lo portò avanti per altri 10 anni.

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Prestigiatore specializzato in micromagia e inventore di noti effetti e tecniche. Vincitore di numerosi premi, tra cui il primo posto al FISM (importantissimo premio della Federazione Internazionale dalla Società Magica) e il primo premio dell'Accademia delle Arti Magiche, entrambi per la categoria Close-Up. Tiene diverse conferenze in giro per il mondo ed è autore di alcuni video istruttivi nei quali spiega effetti classici di micromagia e in particolare di magia con le carte di cui è un vero esperto e alla quale ha dedicato una videoenciclopedia in più volumi in cui spiega numerosissime tecniche partendo da quelle basilari fino ad arrivare a quelle da grandi esperti.

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Durante la metà dell'ottocento si stava sviluppando un certo interesse per l'occulto ed in particolare per le società segrete e lo sedute spiritiche. I giovani fratelli Davenport, ispirati in particolar modo dalle sorelle Fox (sedicenti medium, considerate le fondatrici dello spiritismo), pensarono di poter trasformare questi fenomeni spiritici in un fruttuoso affare e cominciarono così a crearsi una certa fama, prima diffondendo la voce sui loro poteri medianici e poi creando diverse manifestazioni spiritiche all'interno del quartiere in cui vivevano, per divenire infine dei famosissimi medium.
Con le loro dimostrazioni, simili a veri e propri spettacoli di magia, girarono tutti gli Stati Uniti e quando la Guerra Civile sembrò placare il loro crescente successo si trasferirono in Inghilterra, dove ebbero grande seguito. Nelle loro esibizioni erano in grado di provocare numerosi inspiegabili eventi e Maskelyne, grandissimo oppositore dei fenomeni paranormali e rivale dei due fratelli, ammise che "per singolarità, intelligenza e astuzia nessuna manifestazione attribuita a poteri sovrannaturali aveva mai eguagliato quella dei Davenport". Nel loro numero famoso come "Spirit Cabinet" ("la cabina spiritica") i fratelli Davenport si facevano legare completamente (braccia e gambe) su due sedie all'interno di un armadio, con uno spettatore, una chitarra, un corno, delle campanelle e altri oggetti. Una volta chiusi gli sportelli sembravano avvenire alcuni strani fenomeni: il volontario del pubblico, al buio, si sentiva toccato da misteriose mani, tutti potevano sentire provenire dalla cabina qualsiasi tipo di rumore (battiti, campanelle, gli strumenti suonare), altri oggetti saltavano fuori dalla cabina, anelli fatti precedentemente posare a terra dallo spettatore venivano ritrovati alle dita dei maghi che, ogni volta che gli sportelli venivano riaperti, apparivano fermi nella stessa posizione, legati dalle stesse corde e nella stessa maniera, anche se magari senza la giacca che prima indossavano o con indosso la giacca del volontario testimone.
Fu quando i due fratelli arrivarono in Inghilterra che Maskelyne si decise a dimostrare la falsità dei loro poteri, riproducendo nel suo spettacolo lo stesso numero con il compagno Cooke. Da allora l'effetto entrò a far parte del repertorio di molti illusionisti che diedero vita a numerose varianti.

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